FERRI PRESENTA MATERIA

il tè che celebra le botaniche italiane nella giornata internazionale del té

· FOOD AND BEVERAGE

L’azienda leader del settore HoReCa svela una nuova linea che racconta il gusto attraverso ingredienti, memoria e sensazioni. Due giorni di eventi in Toscana tra degustazioni, pairing gastronomici e visita alla più antica piantagione di tè d’Italia

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Ferri dal 1905, l’azienda mantovana specializzata in tè, infusi e spezie di qualità per il settore HoReCa, presenta Materia, una nuova linea di tè e infusi che pone al centro le botaniche italiane come origine, linguaggio e possibilità.

L’anteprima della linea è stata rivelata durante la Giornata Internazionale del Tè, celebrata il 20 e 21 maggio 2026 presso La Monastica Resort & Spa di Buggiano Castello, in provincia di Pistoia, nell’ambito delle iniziative di Accademia Ferri, il progetto formativo dell’azienda che da oltre un secolo forma professionisti del settore.

Due giorni di immersone nel mondo del tè in Toscana

Un modo di celebrare il tè che va ben oltre la tazza. Accademia Ferri ha scelto La Monastica per trasformare la Giornata Internazionale del Tè in qualcosa di concreto: un’esperienza formativa, sensoriale e progettuale, pensata per chi lavora ogni giorno con l’ospitalità italiana.

L’evento, realizzato in collaborazione con La Monastica Resort & SPA e Italia a Tavola, ha riunito operatori del settore Horeca, pastry chef, ristoratori e professionisti del beverage per confrontarsi, sperimentare e approfondire nuove possibilità applicative del tè nel mondo dell’accoglienza e della ristorazione italiana. Al loro fianco, partner d’eccellenza come Guido Cattolica, Costa Group, Casa Bugatti, Geminiano Cozzi Venezia 1975, Infinito Design e Atelier Damiano Carrara.

Il progetto si è basato su una visione precisa: il tè non è un semplice complemento del servizio, ma un elemento culturale, identitario e strategico dell’esperienza gastronomica.

La cena esperienziale al Ristorante Devoti

La sera del 20 maggio, il Ristorante Devoti de La Monastica ha ospitato una cena esperienziale pensata per esplorare il ruolo del tè all’interno della ristorazione contemporanea. Un percorso costruito per mostrare come l’infusione possa diventare parte integrante dell’esperienza di sala, dialogando con il cibo, il servizio e la narrazione del menu.

Ad accompagnare gli ospiti durante la serata sono stati due dei format editoriali più rappresentativi di Accademia Ferri. Il primo, Tea Tour, nasce per raccontare il tè attraverso il viaggio, il territorio e l’incontro con realtà d’eccellenza dell’ospitalità e della ristorazione italiana. Un format che esplora il mondo del pairing e dell’esperienza gastronomica attraverso una narrazione fatta di luoghi, persone e cultura del gusto.

Il secondo, Infusioni Alternative, porta invece il tè e le infusioni all’interno di contesti più contemporanei e sperimentali, tra mixology, preparazioni innovative e nuovi modi di interpretare la tazza nel mondo beverage. Un progetto che amplia le possibilità di utilizzo delle infusioni all’interno dell’esperienza Horeca.

A concludere la serata, il dessert in pairing con il tè, firmato dall’Atelier Damiano Carrara. Il pastry chef, protagonista della rubrica “Storie di Pasticceria” di Accademia Ferri, ha presentato una creazione studiata per dialogare con il tè attraverso equilibrio, struttura e contrasti aromatici. Un momento pensato per mostrare come il pairing tra infusione e pasticceria possa trasformarsi in un’esperienza completa, capace di unire gusto, ricerca e narrazione.

Colazioni Speciali e la cultura del tè mattutino

La seconda giornata, il 21 maggio, si è aperta con Colazioni Speciali, uno dei format di Accademia Ferri dedicati al mondo dell’hôtellerie e della colazione contemporanea. Un momento pensato per riflettere su come il tè possa diventare parte integrante dell’esperienza mattutina, contribuendo a costruire un’accoglienza più curata, distintiva e consapevole.

Gli ospiti hanno potuto degustare un abbinamento studiato tra una proposta dello chef dedicata alla colazione e il pairing protagonista della puntata di Colazioni Speciali realizzata durante l’evento. Un momento pensato per mostrare concretamente come il tè possa dialogare con la cucina del mattino, valorizzando sapori, consistenze ed esperienza complessiva dell’ospite.

A seguire, la rubrica Gocce di Tè ha accompagnato i partecipanti in un approfondimento dedicato alla cultura del tè, affrontando temi legati alla botanica, alle tecniche di estrazione, al servizio e alle origini del prodotto.

Dentro la piantagione: toccare il tè per capirlo davvero

Il momento più emozionante dell’evento è stata senza dubbio la visita guidata alla più antica piantagione di tè d’Italia, in provincia di Pistoia, accompagnati da Guido Cattolica, botanico ed eccellenza riconosciuta nel mondo del tè.

Un’esperienza immersiva che ha permesso ai partecipanti di entrare in contatto diretto con il prodotto, osservandone da vicino l’origine, la coltivazione e le diverse fasi di trasformazione. Tra le piante, durante la raccolta e nei momenti dedicati alla lavorazione, gli ospiti hanno potuto vivere il tè nella sua dimensione più autentica, comprendendo quanto ricerca, attenzione e conoscenza si nascondano dietro ogni singola tazza.

La Camellia sinensis: la pianta che cambia il mondo

All’origine del tè c’è un’unica pianta: la Camellia sinensis, una pianta sempreverde famosa per essere la fonte delle foglie utilizzate nella produzione di tè verde, nero e bianco. Questa camelia è anche un arbusto ornamentale grazie al suo fogliame lucido e ai piccoli fiori bianchi profumati che sbocciano in autunno.

La coltivazione della camelia del tè richiede tempo, cura e competenze specifiche. Dopo la semina o il trapianto, la pianta impiega alcuni anni prima di iniziare la produzione. Le prime piantagioni di tè furono introdotte dalla dinastia Tang (618-907 d.C.): prima di allora il tè era stato raccolto da piante spontanee.

Le condizioni ottimali per la produzione includono un clima caldo e umido, una temperatura ottimale di 18-20°C, un terreno ben drenato e un’altitudine quanto più possibile elevata. La coltivazione inizia mettendo i semi a distanza di 15 cm l’uno dall’altro; le piantine, che nascono dopo 8 mesi, vengono trapiantate a distanza di un metro una dall’altra e tra il terzo e il quinto anno, a seconda dell’altitudine, ha inizio il raccolto.

Per la raccolta, si selezionano gli apici (gemme) più teneri fra aprile e settembre, che vengono messi a seccare all’ombra e all’aria su un graticcio per almeno una settimana o 10 giorni. L’essiccazione si termina riscaldando il forno a 150°C, spegnendolo e inserendo le gemme per 10 minuti a sportello chiuso.

Un’occasione rara per vedere da vicino una filiera ancora poco conosciuta in Italia e approfondire il legame tra territorio, botanica e cultura dell’infusione. Un percorso pensato per trasformare la teoria in esperienza concreta, permettendo ai partecipanti di approfondire il tè non solo dal punto di vista degustativo, ma anche culturale e produttivo.

Progetto Materia: le botaniche italiane al centro

Durante la presentazione è stato introdotto ufficialmente Progetto Materia, la nuova linea dedicata alle botaniche italiane nata dalla visione del Tea Master Albino Ferri. Un progetto costruito attorno a ricerca, territorio e sperimentazione, che esplora il potenziale delle botaniche italiane all’interno del mondo dell’infusione contemporanea.

“È da questa ricerca che prende forma Materia: una nuova linea di tè e infusi pensata per raccontare il gusto attraverso ingredienti, memoria e sensazioni”, spiegano dall’azienda di Castel Goffredo, attiva dal 1905 nella selezione e lavorazione artigianale di tè di assoluta qualità.

Ogni ingrediente viene selezionato in base alle sue caratteristiche organolettiche, alla provenienza geografica e alle possibilità di abbinamento, con l’obiettivo di creare nuove esperienze e nuove opportunità di utilizzo per i professionisti del settore Horeca.

Il progetto si distingue per il suo focus sulle botaniche italiane, rappresentando un ritorno alle radici territoriali in un mercato sempre più globale. Albino Ferri, Tea Master dell’azienda, lavora su tè, botaniche e combinazioni di sapori per dare forma a qualcosa di nuovo, fondendo equilibrio, tecnica e materia prima.

La selezione delle materie prime come impegno primario

“La selezione delle materie prime è per noi l’impegno primario”, afferma l’azienda, che custodisce “ogni segreto che permette di selezionare Materie Prime di assoluta qualità provenienti da tutto il mondo”.

Per la linea Materia, l’attenzione si concentra particolarmente sulla selezione delle materie prime locali, inclusa la selezione delle materie prime locali, dimostrando come tradizione artigianale e ricerca di innovazione possano coesistere. La scelta di mantenere la lavorazione artigianale dei tè rappresenta un valore distintivo in un mercato dove sempre più prodotti industriali stanno prendendo il sopravvento.

Nuovi progetti editoriali e un fumetto sulla cucina italiana

Tra le grandi novità presentate durante l’evento, Accademia Ferri ha condiviso alcuni dei nuovi progetti che accompagneranno i prossimi mesi. Tra questi, un nuovo editoriale dedicato al mondo dei pastry chef italiani: uno spazio pensato per approfondire tecnica, cultura del gusto e visione professionale, con l’obiettivo di valorizzare una figura sempre più centrale all’interno della ristorazione contemporanea.

Accanto a questo, Accademia Ferri ha annunciato un nuovo progetto fumettistico sviluppato insieme a Munchausen Factory e in uscita su Italia a Tavola. Un linguaggio ironico e contemporaneo nato per raccontare la cucina e la cultura italiana attraverso una forma narrativa capace di unire creatività, immediatezza e contenuto.

Un mercato in evoluzione

Ferri dal 1905 si distingue da oltre un secolo per la sua artigianalità e per la qualità dei prodotti destinati principalmente al settore HoReCa (hotel, ristoranti, café). L’azienda offre anche servizi di consulenza e formazione, oltre a miscele personalizzate per le esigenze specifiche dei clienti professionali.

Cosa rende speciale Materia

La nuova linea si caratterizza per:

• Focus territoriale: celebrazione delle botaniche italiane

• Approccio sensoriale: racconto del gusto attraverso memoria e sensazioni

• Qualità artigianale: lavorazione tradizionale mantenuta intatta

• Innovazione responsabile: ricerca di nuove combinazioni nel rispetto della tradizione

• Esperienza completa: dalla piantagione alla tazza, conoscenza approfondita del prodotto

• Ricerca scientifica: ogni ingrediente selezionato per caratteristiche organolettiche e provenienza geografica

Per i professionisti del settore

Materia si rivolge principalmente a ristoranti, hotel e café che cercano prodotti di qualità con una storia autentica da raccontare ai propri clienti. L’azienda, con sede in Cda. Romanini 111 a Castel Goffredo (Mantova), continua a investire in formazione e consulenza per i professionisti del settore.

La Giornata Internazionale del Tè al La Monastica Resort & Spa, combinata con la visita alla più antica piantagione di tè d’Italia in provincia di Pistoia, rappresenta solo l’inizio di un percorso di scoperta e formazione che Accademia Ferri continuerà a proporre nei prossimi mesi.

Due giornate che hanno confermato la volontà di Accademia Ferri di costruire momenti di incontro, formazione e confronto capaci di unire cultura del tè, ospitalità e sperimentazione contemporanea. Un progetto che continua a evolversi con l’obiettivo di portare sempre più valore, consapevolezza e nuove possibilità all’interno del mondo Horeca.