DANUBIO SALATO CON GRANELLA DI NOCCIOLE

 

Quando invito qualcuno a casa mia o partecipo a quelle cene tra amici dove ognuno porta una pietanza, spesso mi sento dire che non preparo quasi mai piatti partenopei, sarà che rifuggo dallo status «ah, sei napoletana? voglio vedè, fammi na pizza!» ma in fondo hanno ragione, io napoletana lo sono (e la pizza la faccio)

Nonostante il mio amore per la cucina mi porti a sperimentare e conoscere altre realtà culinarie, è certo che ogni singolo piatto della cucina partenopea è inesorabilmente legato ad un episodio della mia vita e il danubio non fa eccezione. Il 24 aprile 19 bip bip compivo 18 anni, per festeggiare volli un menu tutto partenopeo, la torta era una delizia ai limoni di Sorrento fatta dalla storica pasticceria Scaturchio, le loro ricette continuano ad affascinarmi e  ispirarmi tutt’oggi. Nel buffet gastronomico, anch’esso preparato dagli Scaturchio, tra le altre cose, troneggiava “Il danubio”. Mi innamorai al primo morso! Il nostro è un sincero amore che dura da diversi anni (non ho detto tantissimi, ho detto diversi).

 

Danubio salato

ingredienti per due teglie da 26 cm:
farina manitoba
750 gr
provola affumicata
350 gr
prosciutto cotto
350 gr
uova
3
patate
2
lievito di birra
50 gr
latte
1 bicchiere
burro
100 gr
sale
4 cucchiaini
parmigiano reggiano
100 grammi
zucchero
1 cucchiaino
granella di nocciole (facoltativa)
 

prepariamo il danubio salato

danubio salato

 

1

Accendete il forno in modalità statico a 180°C. Lessate le patate e privatele della buccia una volta che appariranno morbide infilzandole con una forchetta. Preparate una dadolata di prosciutto e di provola, tenete da parte. Intiepidite il latte in un pentolino a fuoco basso e scioglietevi il panetto di lievito, non portate a bollore.

2

Disponete la farina e il sale setacciati in una ciotola capiente, aggiungetevi le patate ancora calde che avrete precedentemente schiacciato con i rebbi di una forchetta.

3

Aggiungete piccoli pezzi di burro leggermente ammorbidito, le uova, lo zucchero e il parmigiano grattugiato, iniziate ad amalgamare il tutto, aggiungete un pò per volta il latte dove avrete precedentemente sciolto il lievito e continuate ad impastare – se volete potete aiutarvi con un food processor.

2

Estraete dalla ciotola il panetto ottenuto e iniziate a lavorarlo a mano su una spianatoia infarinata, quando apparirà liscio ed elastico mettetelo in una ciotola pulita, che avrete precedentemente spennellato con un velo d’olio, coprite con cellophane e lasciate lievitare per circa 1 ora nel forno spento e solo con la luce accesa. Trascorsa l’ora di lievitzione il vostro panetto dovrebbe aver raddoppiato il suo volume.

3

Staccate dal vostro impasto delle piccole quantità di pasta (io sono fissata per la simmetria e uso una bilancia) circa 70 gr cadauna. Stendete leggermente con le mani ogni pallina come se fosse una pizzetta e farcitela con la dadolata di prosciutto e formaggio, non lesinate!

4

Chiudete ogni pallina arrotolandola nel palmo dei una mano e procedete così fino ad esaurire pasta e farcitura. Sistemate le palline preparate in una teglia abbastanza alta ricoperta di carta forno e distanziate di qualche cm le une dalle altre.

6

Mettete di nuovo in forno spento con la luce accesa le due teglie di danubio a lievitare per un’altra ora. Spennellate ogni pallina con un uovo sbattuto e se gradite spolverizzate con una granella di nocciole o semi di papavero (è facoltativo, io ne ho preparato uno con la granella e uno senza) che donano una croccantezza gradevole. Infornate le teglie a 180° per 30/40 minuti circa.

danubio salato

i due danubio li ho cotti e presentati nelle tortiere di Emile Henry, questa è quella rotonda color torroncino 26 cm Ø

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4 Comments
  1. Ciao Marsia, volevo dirti che ho fatto il danubio segiuend la tua ricetta è venuto perfetto” grazie ancora e complimenti!

    1. Marta, ne sono contenta, temo sempre che il forno, il clima, l’umidità ecc…possa influire sulla riuscita. E che sono precisa…del genere di persona che se non riesce a spiegarti la strada, ti accompagna! 😉

    1. Ciao Marina….ne andranno matti vedrai, prova anche la versione “cicciosa” alla Nutella…poi mi dirai! Ti abbraccio M

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